I Ragazzi Che Inventarono Il Computer

I Ragazzi Che Inventarono Il Computer

I Ragazzi Che Inventarono Il Computer

“La gente spesso definisce impossibili cose che semplicemente non ha mai visto.” Robin Williams dal film Al Di Là Dei Sogni

Oggi ti voglio parlare della storia di 4 geniali inventori , oggi scoprirai la storia di un gruppo di pionieri italiani che , 15 anni prima di Steve Jobs e Steve Wozniak i fondatori della Apple ,  hanno dato il via alla più’ grande rivoluzione del nostro tempo : il personal computer.

Ovunque andiamo , ora , abbiamo un computer o uno smart phone ma 50 anni fa l’idea di un pc nella camera dei bambini , in cucina o accanto al tuo letto era davvero qualcosa di visionario.

E’ lo strumento che piu’ di qualsiasi altro ha cambiato le nostre vite ma la sua invenzione è stata il frutto di una sfida ed un sogno che sembrava impossibile realizzare!

Non si sapeva se erano gli unici a pensare quell’invenzione e quindi volevano fare presto per arrivare ad avere questa cosa che sentivano essere unica e poteva essere la prima. Non esistevano riferimenti di nessun genere perchè macchine di quel tipo non esistevano all’epoca. Quindi era un percorso che si iniziava però non si sapeva dove nè come andava a finire.

Questi ragazzi volevano fare tanto , erano decisi e lottavano contro il tempo…come fare una gara a cronometro.

Devi sapere che i primissimi computer erano degli enormi calcolatori  ed erano  oggetti  dalle dimensioni mastodontiche usati , in gran segreto, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Erano calcolatori rudimentali che venivano  utilizzati per fare calcoli balistici e decriptare messaggi segreti ma solo a cavallo tra gli anni ‘ 50 e ’60 con l’affermarsi dell’ (industria) elettronica si affermano definitivamente anche nell’industria civile oltre che in quella militare. Vengono chiamati nelle maniere più’ disparate : grandi calcolatori, cervelli elettronici ma non sembrano essere destinati a diventare gli strumenti che ora abbiamo sulla nostra scrivania o sul tavolo del nostro salotto. Infatti i calcolatori dell’epoca avevano dimensioni  talmente imponenti che stavano in stanzoni ed erano estremamente rumorosi a causa delle tabulatrici ….

Tutto questo  per farti comprendere che all’epoca erano strumenti non accessibili a tutti , anzi , erano ad uso esclusivo di una piccola élite e con utilizzi assai limitati.

Considera anche che il settore dei cervelli elettronici era molto ristretto , riservato a pochi tecnici altamente specializzati  e dominato da 8 multinazionali. L’azienda leader in quel periodo era la International Business Machine Corporation meglio nota come IBM . Il settore beneficiava dei contributi stanziati dai grandi governi , come quello statunitense , infatti siamo nell’epoca della guerra fredda dove c’era la corsa agli armamenti tra le 2 super potenze Usa e U.R.S.S.

E’ in questo contesto che in Italia un’azienda completamente diversa dai colossi d’oltre oceano , la Olivetti, decide di sfidare le grosse multinazionali del settore informatico. La Olivetti era leader nella produzione di calcolatrici meccaniche e macchine da scrivere. L’azienda era capitanata da Adriano Olivetti un’imprenditore che progetta un mondo utopico dove la fabbrica non è soltanto un luogo di lavoro , non era solo una fabbrica ma era una società ovvero un luogo dove  tutto ciò che vi era attorno viveva in armonia! Adriano decide di proiettare l’azienda nel futuro ed investe gran parte delle risorse aziendali nelle nascenti tecnologie elettroniche e crea il laboratorio di ricerca e sviluppo informatico piu’ importante d’ Europa. Ed è qui’ , in questo laboratorio , che una nuova generazione di progettisti inizia ad esplorare le nuove frontiere dell’informatica. Il primo risultato è l’ Elea 9000 in grado di tenere testa ai colossi americani , l’Olivetti, con questo primo prodotto  si era inserita in un mercato nelle mani di pochi.Nel frattempo,  dall’altra parte dell’Oceano, le aziende concorrenti dell’ IBM si spartiscono il mercato progettando i primi computer che gestiscono le operazioni bancarie e i pagamenti delle imposte per il governo degli Stati Uniti. Oramai i cervelli elettronici controllano gli armamenti, le tasse e ogni giorno nuovi settori dell’amministrazione dello stato. Però i campi di utilizzo erano ancora molto limitati all’industria bellica e a quella bancaria e statale.

I primi calcolatori erano stati utilizzati per progettare la bomba atomica, le persone percepivano questi oggetti come una minaccia ed erano visti con apprensione perché si pensava che potessero limitarne la libertà e dominare la gente.

Nel frattempo la competizione tra i produttori di calcolatori inizia a farsi sempre piu’ serrata ma nel 1960 l’Olivetti subisce un duro colpo…muore Adriano Olivetti e con lui la visone italiana ad una via informatica. L’eredità di Adriano viene raccolta dal figlio Roberto che affida, ad un piccolo gruppo di persone guidate da Pier Giorgio Perotto, il compito di pensare e progettare un computer diverso dai grandi calcolatori….un computer mai pensato prima!

Nel 1962 Perotto e i suoi ragazzi accettano la sfida e si lanciano in un progetto ai quei tempi impensabile.

Pensavano ad una piccola macchina da tavolo utilizzabile da qualsiasi persona che non fosse in possesso di particolari competenze informatiche e allo stesso tempo fornire uno strumento ad un prezzo accettabile che potesse collocarsi come utenza sulla scrivania di chiunque.

Per farti capire quanto fosse concreto l’ingegnere Perotto ti riporto una frase che disse alla sua squadra prima di iniziare il progetto che rivoluzionerà l’informatica per sempre :

” Ragazzi , io non vado a raccontare che abbiamo un’idea e che tutto sommato pensiamo che sia fattibile ma….voglio portare un prodotto! Voglio portare e farlo vedere perchè sennò la gente non ci crede

Un computer da mettere sulla scrivania , un computer non pensato per i tecnici dei grandi laboratori ma per chiunque voglia utilizzarlo.I ragazzi di Perotto forse neanche lontanamente lo immaginano ma quell’idea è la prima scintilla di una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo.

A differenza di oggi, il mondo informatico degli anni ’60 è un mondo di pionieri dove tutto è ancora da decidere e costruire e per portare il computer sulle nostre scrivanie bisogna inventare una nuova formula , dare una nuova forma alla tecnologia,mischiare elementi mai creati e pensati prima.

Questi ragazzi erano un pò come Michelangelo di fronte ad un masso, erano come davanti al vuoto poiché non avevano riferimenti e non esistevano prodotti di quel genere neanche lontanamente assimilabili a quello che sarebbe diventata l’Olivetti 101.

Come creare qualcosa che nessuno ha mai fatto prima

I Ragazzi Che Inventarono Il Computer

Nel 1962 questi ragazzi partivano da zero, infatti, il punto di riferimento dell’informatica sono i grandi calcolatori dell IBM ovvero enormi stanze climatizzate e file interminabili di armadi collegati tra loro da km e km di cavi .

Insomma questi ragazzi si trovano di fronte ad una serie di prove  che mai nessuno aveva affrontato prima. Il problema era come farlo e l’idea di farlo non veniva in mente stando dentro la città proibita dei grandi calcolatori perché da li’ non si esce da li’ si rimane sempre tra le nuvole e si guarda la stratosfera. Il punto che in questo progetto bisognava guardare più’ in basso ovvero bisognava pensare semplice e fuori dagli schemi tradizionali.

La prima prova , la più’ difficile che affrontarono e superarono , fu quella di condensare tutta la potenza di un grande calcolatore in una  scatola piccola come quella di una macchina da scrivere. Per fare tutto ciò trovarono la soluzione nella memoria  magneto strettiva ovvero un filo di acciaio armonico, come una corda di pianoforte, e intorno a questa hanno costruito la loro macchina.

Usando questo particolare tipo di memoria fecero qualcosa di unico e rimane un’ottimo esempio di come cambiando il punto di vista e non accettando gli stereotipi possa essere il modo migliore , la chiave di volta, per riuscire a portare innovazione nel mondo.

Grazie ad  una semplice ma geniale intuizione questi ragazzi, questi progettisti, scoprono come ridurre le dimensioni di un computer è possibile! Una vera e propria rivoluzione copernicana per quegli anni ma che da sola non basta infatti i computer non sono fatti solo da componenti elettroniche ma anche da software ovvero un sistema di regole e programmi che consente all’uomo di interagire con la macchina e gli unici a conoscere quei linguaggi tecnici sono pochi uomini in camice bianco ( non i medici pistola :-P…i tecnici informatici dell’epoca ).

i ragazzi allora iniziano a lavorare ad un linguaggio che consenta ad un utente non esperto di poter interagire con la macchina, un linguaggio che sia semplice…un linguaggio che sia semplice del più’ semplice perché se non era semplice non era valido.

Questo era il principio guida seguito dal gruppo dei progettisti della casa d’Ivrea. Ma se il linguaggio doveva essere semplice non lo era cosi’ crearlo. E ci riuscirono! Facendo qualcosa di ancor più’ incredibile , concependo uno strumento del tutto inedito che nei decenni successivi sarebbe diventato lo standard di tutti i pc del mondo : la cartolina magnetica!

I Ragazzi Che Inventarono Il Computer

Grazie a questa invenzione chiunque acquistando una Olivetti 101 poteva usando una di queste cartoline magnetiche , accendere il computer ed utilizzarlo senza conoscere alcun linguaggio di programmazione.

La cartolina magnetica rimarrà , seppur rivista e migliorata, come  un elemento standard nell’evoluzione del pc cioè il supporto magnetico che dava la possibilità di archiviare i programmi e che in seguito diverrà il disco fisso. Grazie a questa invenzione si apre una nuova era : un era in cui la relazione tra uomo e computer si trasforma radicalmente : chiunque può farsi un programma, caricarlo immediatamente sul proprio pc o scambiarlo con altri utenti , un pò come oggi facciamo con qualsiasi file.

Infine per completare la loro rivoluzione fu radicalmente stravolto il design , passando dagli armadi che contenevano i grandi calcolatori ad una scatola da scrivere ….una scatola che ha  dato un anima al computer.

“Ah Wi perchè m’hai scartavetrato i maroni con sta storia? Io er pc lo uso solo per famme i cazzi degli altru su feisbuk e guardamme i siti con le donnine che fanno le zozzerie”

Ti ho raccontato tutto questo perchè ogni volta che ti viene un’ attacco di Lamentite Cronica Acuta voglio che pensi a cosa potresti fare e cosa potresti ottenere e raggiungere se iniziassi ad impegnarti e darti seriamente da fare!

Se hai deciso di rimetterti in forma, se hai deciso di rimetterti a studiare perché vuoi apprendere una nuova lingua,imparare qualcosa di nuovo…voglio che pensi alle difficoltà che hanno incontrato e superato questi ragazzi!

Storci ancora il naso?

Guarda questo video , concentrati e perditi nella musica e nelle parole che compaiono, è tratto da un meraviglioso spot di Sky per le Olimpiadi di Londra 2012.

“La fatica di inseguire un sogno , il coraggio di non mollare mai, l’emozione di tagliare un traguardo….”

Ecco cicciobello piangina in sintesi :

  • focalizzati sui tuoi obbiettivi
  • inizia ad impegnarti e non cedere alle tentazioni del momento ( chiamasi vocina bastarda quella che ti dice “rimanda tutto a domani” )
  • quando le cose si mettono male o sono difficili tu prosegui e vai avanti 
  • impegnati e cerca di dare sempre il tuo meglio cosi’ migliorerai e raggiungerai il tuo traguardo

Per oggi è tutto. Dopo questa storia scommetto che diverrai un’abile e consumato hacker e spinto dall’entusiasmo condividerai questo articolo sul tuo social network preferito! :-)

Se hai domande a riguardo…non essere timido e usa il box commenti che vedi qui’ sotto.

Have a Great Day.

William