Come Una Parolaccia Salverà La Tua Giornata

Come Una Parolaccia Salverà La Tua Giornata

Come Una Parolaccia Salverà La Tua Giornata

“Le parolacce sono un privilegio di pochi e non significano volgarità.” Oriana Fallaci

Se sei sensibile o mammina e papino ti hanno fornito un’ educazione da chierichetto….cazzo questo articolo non fa per te. Non leggerlo o dovrai correre in chiesa a confessarti. :-)

Perché?

Semplice, ho deciso di non censurarlo e di dare libero sfogo al tema odierno : la parolaccia.

“Ah Wi ma vedi d’annattene a fanculo. Era ora!!! Per una volta che non rompi i cojoni con le tue pseudo stronzate! Forse è la volta buona che leggo per intero un tuo articolo”

Oggi ti parlerò delle parolacce e dei loro incredibili effetti positivi per la nostra salute.

Secondo un autorevole studio britannico condotto da Richard Stephens, docente di psicologia presso l’Università di Keele in Inghilterra, le parolacce svolgono una funzione analgesica.

“Anal che?”

Gli analgesici sono quelle sostanze che servono ad alleviare e calmare il dolore.
Scommetto che sei scettico, vero? Cazzo, lo immaginavo.

Allora fai questo piccolo esperimento : prova a vedere come reagisci quando sbatti le dita del piede contro il muro. Fa male?
Hai 2 opzioni :

  • Opzione #1: Puoi imprecare e lasciarti andare a qualche sana parolaccia
  • Opzione #2 : Stai zitto e soffri in silenzio.

I Benefici Della Parolaccia

Come Una Parolaccia Salverà La Tua Giornata

“Quanno te va tutto storto… Nun devi di’ verranno giorni migliori… Devi di’ me so rotto li cojoni! Questo devi di’!” Gianfranco Funari

Analizziamo nel dettaglio le 2 scelte che ti ho proposto nel mini esperimento di prima.

Se hai optato per l’opzione #1 il dolore verrà rimosso più velocemente, mentre, nel secondo caso, se hai deciso di optare per l’opzione #2, resistendo stoicamente in silenzio, il male cane che stai provando continuerà a perseguitarti per molto più tempo.

Perchè?

Secondo lo studio del ricercatore inglese, le imprecazioni e le parolacce sono una risposta fisica del nostro organismo al dolore e l’effetto analgesico è dovuto all’aumento dei livelli di aggressività liberati dalle imprecazioni.

“Ah Wi stai dicendo che un cazzo ogni tanto nun fà male, come diceva la famosa Cicciolina?”

Per fartela breve, si! Ogni tanto bisogna lasciarsi andare perchè arrabbiarsi, imprecare e scaricare la rabbia consente di

  • aumentare la frequenza cardiaca
  • stimola la produzione di adrenalina
  • innalza la soglia del dolore

“Eh sti cazzi!”

Quindi lasciarsi andare, ogni tanto, non rappresenta solo una risposta fisica e biologica di cui il nostro organismo necessita e ha bisogno quando si trova in difficoltà ma anche una riscontro emotivo che consente al nostro cervello di distogliere l’attenzione su ciò che ci fa male in quel momento.

Infatti, sempre secondo gli esperti, le parolacce e le espressioni colorite sono create dall’emisfero destro del cervello (il lato che elabora le emozioni) mentre il linguaggio nasce nell’emisfero sinistro (il lato che si occupa dell’analisi, della concatenazione logica e dei processi linguistici)

Come Dire Le Parolacce

Come Una Parolaccia Salverà La Tua Giornata

Scommetto che qualche chierichetto curioso ha avuto il coraggio di leggere fin qua e ancora storce il naso. Comunque se l’idea di proferire una parolaccia lo consideri ancora un segno di maleducazione e sei portato  a snobbarle, devi sapere che anche un illustre accademico come il professor Umberto Eco si è pronunciato a riguardo proponendo una una lectio magistralis intitolata ” Tu, Lei, la memoria e l’insulto” dove ha segnalato la regressione linguistica, nella società, e ha sostenuto che oramai siano dette abbondantemente da tutti.

A tal proposito, il noto semiologo ha proposto una lista di parolacce da cui puoi attingere senza sembrare volgare, come: cazzone, fighetta, baluba, paraculo, scassapalle, mezzasega, scorreggione, pistola dell’ostrega.

Le parolacce non rappresentano solo un’involuzione linguistica e lo specchio della società ma hanno anche una storia antica. Infatti devi sapere che il turpiloquio e le invettive erano usati anche durante l’antichità per riscaldare l’atmosfera o dare una nota divertente alla situazione.

Se dette senza offesa possono rendere l’ambiente piacevole e quando non ci troviamo in un contesto di aggressività fanno ridere.

Se ci sentiamo stanchi, un pò frustrati o semplicemente impauriti svolgono una funzione rilassante perché ci liberano delle emozioni accumulate.

E ora se  sei ancora un pochino scettico, ti sfido. Se hai avuto una giornata un pò cosi’, senti un peso sullo stomaco, vorresti inveire e sfogarti ma non vuoi o non riesci…..pigia play e lasciati andare.

 

Ricorda, lasciarsi andare ogni tanto, sfogarsi un pò, dire qualche parolaccia o frase volgare ma senza l’intenzione di offendere nessuno rappresenta la maniera più’ semplice, economica e pratica per vivere meglio e…..aiuta a sorridere e stare bene.

Oppure continua a prendere schiaffoni e a reprimere tutto come fa quel bambascione di Gianluca dei Soliti idioti. (per capire cosa intendo,guarda il video qui sopra dal minuto 6 e 50 secondi)

A te la scelta.

P.s.: prima di salutarti, dimenticavo, se il piccolo Gianluchino che c’è in te si è rotto le scatole di buscare sempre sani schiaffoni da tutti e vuoi iniziare in maniera graduale a vivere con maggiore disinvoltura la tua vita ti suggerisco di leggere questi due vecchi articoli

A volte basta poco per cambiare in meglio la propria giornata, inizia ora. E parafrasando Ruggero De Ceglie dei Soliti Idioti :

“Daiii cazzo!”. 😉

Ah…già che ci sei, vedi di non fare lo stronzo, se hai trovato utile o divertente l’articolo condividilo sul tuo social network preferito . Qui sotto trovi dei simpatici pulsantini, usali. 😉

Se invece ogni tanto, come me, senti l’esigenza di lasciarti andare a qualche piccola scurrilità e lo fai con lo scopo di alleggerire il contesto o  per riscaldare un pò l’atmosfera, condividi nel box commenti che vedi qui’ sotto le parolacce che utilizzi più spesso ed in quali contesti  le usi maggiormente.

Have a Great Day

William