Come Smetterla Di Farti Le Pippe Mentali

Come Smetterla Di Farti Le Pippe Mentali

Come Smetterla Di Farti Le Pippe Mentali

Come Smetterla Di Farti Le Pippe Mentali

“Smettila con le pippe mentali, ti rendono cieco” (Anonimo)

Hai mai sentito parlare delle pippe mentali?

“Ah Wi mai sentite! Anche se in tema de pippe me sento un pò come Er Pupone, er grande Francesco Totti, sò un numero 10!”

Bene se, anche te come Er Pupone, non ne hai mai sentito parlare, con il termine gergale di pippe o seghe mentali si intende quei pensieri indesiderati che non hanno attinenza con la realtà e di cui vorremmo farne volentieri a meno.

Cosa producono questi pensieri?

Ansia, stress, infelicità e perenne preoccupazione per situazioni che sono solo frutto della nostra mente perversa.

La cosa terribile di questi pensieri è che se si protraggono nel tempo e non si fa nulla per porvi rimedio possono portare ad avere ossessioni debilitanti o, peggio ancora, alla depressione.

 

Perché ci facciamo le pippe mentali?

Per rispondere a questa domanda mi faccio aiutare da Giulio Cesare Giacobbe, scrittore ed esperto di psicologia, che riesce a trattare queste tematiche cosi’ complesse spiegandole con semplicità ed un simpatico senso dello humor.

Giacobbe nel suo libro Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita individua la motivazione di questo fenomeno nella natura del nostro cervello. Lo paragona agli armadi che la società dei telefoni mettono per le strade e se lo aprissi ci vedresti dentro un mucchio di fili che ti sembrerebbero “un casino pazzesco”. Tutte le volte che noi, attraverso le stimolazioni sensoriali, vediamo o sentiamo qualcosa in questi fili passa della corrente elettrica che attiva una serie di pensieri.

Ogni volta che questi fili vanno sotto tensione vengono attivati i neurotrasmettitori ovvero delle sostanze che trasportano un determinato segnale alle cellule del sistema nervoso.

Quando i fili sono attraversati dalla corrente elettrica generano dei pensieri e maggiore sarà l’intensità della corrente che li attraversa maggiore sarà il tempo in cui il nostro cervello sarà sottoposto a questa serie di pensieri.

Per semplificare:

  1. ricevi una stimolazione sensoriale che attiva i fili del tuo cervello
  2. nei fili scorre una corrente che ha un grado d’intensità che può variare da persona a persona
  3. a seconda dell’intensità della corrente e per quanto tempo passa all’interno, continuerai a pensare a determinate cose finché in quei fili non si ritorna ad uno stato di neutralità ovvero assenza di pensiero.

Ad esempio quando ci sentiamo minacciati, abbiamo paura o ci sentiamo in pericoli nei fili scorre questa corrente elettrica che attiva il meccanismo ed il flusso dei pensieri negativi.

Questi meccanismi sono soggetti a particolari dinamiche che si ripetono nel tempo e attivano i nostri fili ogni volta che ricevono specifiche stimolazioni sensoriali. Quindi il pensiero si produce indipendentemente dalla nostra volontà e si autoalimenta da solo.

“Ah Wi ma che stai a di’?”

Il meccanismo della pippa mentale è il seguente: ricevi una stimolazione esterna, il cervello va in tensione e si attivano i neurotrasmettitori ed è cosi’ che inizi a pensare,e a pensare e a ripensarci ancora finché quella tensione non si neutralizza. Ovviamente, finché non neutralizzi quei flussi di pensieri, vivi un profondo senso di disagio.

Ad esempio vedi il tuo fidanzato o fidanzata spesso al telefono ma la cosa non ti turba affatto fino a  quando, un bel giorno, la tua migliore amica ti racconta che ha colto in flagrante il tradimento del suo compagno sgamandogli i messaggi su whatsapp. Involontariamente, da quel momento, nel tuo cervello si è attivato il meccanismo descritto prima e i tuoi fili sono in tensione e scorrono i pensieri (che possono variare da persona a persona)  piu’ disparati ogni volta che vedi il tuo compagno o compagna con in mano il cellulare come : è al telefono con qualcuno/a e mi sta tradendo oppure sta cazzeggiando con i suoi amici?

Ovviamente tu vorresti non pensarci ma ci pensi e rimugini. Insomma entri in un loop che si continua a ripetere con un ritmo che può diventare ossessivo.

Come evitare il loop o come uscirne prima che la situazione degeneri?

Impara a riconoscerle!

Le Pippe Mentali Più Frequenti

Come Smetterla Di Farti Le Pippe Mentali

Se vuoi sconfiggere il lato oscuro che c’è in te e smetterla di abbatterti, riempirti di inutili paranoie e pippe mentali devi conoscere “il nemico”.

Ne esistono di varie tipologie e qui di seguito trovi  un breve ma dettagliato  elenco delle 4 pippe mentali più’ comuni e come gestirle:

Vivi nel passato, ti preoccupi per il futuro ma non ti godi il presente

Questa paranoia  si caratterizza perché ti proietta nel passato o nel futuro ma in entrambi i casi non ti fa godere del presente.

Attento, non dico che sia totalmente un male se ogni tanto ti estranei e te ne stai nel tuo mondo a meditare in santa pace ma, se vuoi gestire questo tipo di pippa mentale devi comprendere che l’unica azione possibile è vivere nel presente, agire e mettere in atto quelle piccole azioni che ti consentiranno di costruire il futuro che sogni facendo tesoro dei tuoi errori del passato.

Ogni volta che sprechi le tue energie pensando a ciò che è stato o a ciò che potrebbe essere rinunci a vivere e goderti il presente. Questa paranoia è molto comune e ricorda vagamente i ruminanti : continui a masticare e rimasticare “lo stesso cibo” più e più volte come fanno le mucche.Con questa metafora bovina voglio sottolineare il fatto che le paranoie ti portano a rimuginare sui tuoi errori e rimpianti passati (cosi’ rivivi i momenti dolorosi del passato) o ti fanno proiettare in un futuro troppo prossimo e spesso nefasto osservando solo le preoccupazioni generate dai tuoi vecchi sbagli condizionandoti negativamente!
Per carità, delle volte è anche bello immaginare e fantasticare o riflettere su cosa hai sbagliato in passato e capire come fare per migliorare in futuro, ma devi imparare a rimanerci un tempo ben preciso e limitato.

Soluzione: interagisci. Uscirai dal loop agendo ed interagendo con le persone, sfruttando questa grande biblioteca di sapere virtuale chiamata internet e male non fa prendere in mano qualche libro.

L’uomo nero

Stai sereno non sto parlando  del famoso Mandingo ma di qualcosa di più subdolo che striscia nei meandri della nostra mente e si fa largo quando noi glielo consentiamo: la paura dell’ignoto. Per descrivere bene questo tipo di paranoia  c’è un film che spiega bene questo tipo di paura ancestrale.

Il film in questione si chiama Boogeyman: L’uomo nero e se non sei intento a farti una pippa mentale pigia play e potrai vedere il trailer del film qui sotto.

Ciò che caratterizza la specie umana fin dagli albori è il terrore di tutto ciò che non può vedere o che non conosce e siccome l’uomo ha bisogno di trovare sempre una risposta a volte si lascia prendere un pò troppo dalla fantasia pur di trovare una spiegazione.

Soluzione: guardala negli occhi. Respira ed inizia ad osservare con calma la paura che prova ad insinuarsi nella tua mente. Non ostacolarla ma guardala dritta negli occhi, focalizza e fotografa ogni minimo dettaglio. Poi guarda con attenzione ogni frame, noterai che ciò che avevi fantasticato è totalmente diverso da quello che ora stai osservando.

Un pò come quando la notte senti uno strano rumore, puoi cedere alla paura dell’uomo nero e credere di avere i ladri in casa, con conseguente reazione paranoica, oppure puoi fare un profondo respiro, alzare le chiappe dal letto e con molta calma e in scioltezza andare a verificare che ti eri solamente dimenticato di chiudere la porta del bagno e, a causa di questo, il vento continuava a farla sbattere.

L’erba del vicino è sempre la più verde

Ti concentri spesso (per non dire quasi sempre) su ciò che tu non hai ma vorresti avere magari perché il tuo collega,il tuo amico, il tuo vicino di casa la possiede.

Poco tempo fa su un sito americano leggevo un articolo molto interessante di un ingegnere a capo di un team di programmatori. In sintesi si domandava come mai, seppur lautamente pagati, molti dei suoi collaboratori fossero spesso cosi’ frustrati e perdessero molto tempo a “rimuginare” osservando, ad esempio,  quanto i loro colleghi ingegneri (impiegati presso altre aziende e che guadagnano  meno di loro) pubblicavano  su Facebook e sprecavano il loro tempo ed energie  invidiandoli perché pensavano che i loro colleghi avevano la possibilità di passare più giorni all’anno a fare le ferie in località tropicali, trascorrere il loro tempo libero ad eventi e girare con belle auto e abiti firmati. Il capo ingegnere si soffermava sul fattore ” erba del vicino è sempre la più verde” sottolineando che molti membri del suo team cadevano da soli vittima di questi tranelli mentali dimenticandosi tutto ciò che di buono avevano e hanno. Concludeva la sua disamina sottolineando che questo atteggiamento rendeva frustrati i componenti del suo team.

Soluzione: gioca in contropiede. Pensa a ciò che hai, ciò che ti sta rendendo  felice, ragiona in termini di present continuous cosi’ sostituirai ciò che non hai e ti crea disagio e  frustrazione con quello che hai realmente riempiendoti di gioia.

Temere tutto ciò che non rientra nel tuo controllo

Digiamogelo, parafrasando Ignazio La Russa reso simpatico dall’imitazione di Fiorello, quante volte ti sei letteralmente ammazzato di paranoie e super mega pippe mentali per tutti quegli eventi che non sei in grado di controllare?

Ora le auto Volkswagen truccate, i clandestini e la crisi della Grecia, prima l’ebola, prima ancora l’articolo 18 e cosi’ via. Quante volte sprechi energie preziose pensando ad eventi che non rientrano nel tuo pieno controllo?

Quante volte hai perso tempo arrovellandoti inutilmente in avvenimenti dove personalmente puoi fare ben poco per risolverli e dove hai un potere decisionale limitato?

Ricordi quando ti parlavo delle sfere d’influenza?

No?! Ah ho capito stai adottando la tecnica del pigro, vuoi ottenere il massimo risultato col minimo sforzo.

Hai tutta la mia stima! 😉

Le sfere d’influenza, come già te ne avevo precedentemente parlato in un articolo dedicato, sono delle sfere in grado di permetterci il controllo totale, parziale o nullo degli eventi che fanno parte della nostra vita. Sono come 3 cerchi concentrici dal più piccolo che rappresenta quelle azioni o situazioni che dipendono al 100% da noi, una di medie dimensioni dove le situazioni dipendono parzialmente dal nostro controllo e volontà ed infine il cerchio più grande dove noi siamo solo osservatori più o meno interessati.

Soluzione pratica : quando temi ciò che non rientra nel tuo controllo  usa le sfere d’influenza.

  • fregatene beatamente di tutto ciò che rientra nella sfera numero 3
  • impegnati ma non dannarti l’anima per le situazioni della sfera numero 2
  • concentrati e focalizza le tue energie sulla sfera numero 1 dove hai realmente il controllo della situazione anche se delle volte ti piace raccontarti str…..sciocchezze, si chiama vocina bastarda anche detto dialogo interiore, bello mio, e gioca brutti scherzi se non impari a guidarlo.

Un’altra risorsa utile che desidero condividere per tenere a bada la vocina bastarda e ridurre le pippe mentali e’ un libro che ha quasi 80 anni: Come trattare gli altri e farseli amici di Dale Carnegie
Qui’ una breve sintesi di alcuni passaggi tratti da questo manuale  considerato da molti la bibbia della crescita personale e che sono sicuro potrà tornarti utili in queste situazioni :

  • “Ricorda che la felicità non dipende da chi sei o da cosa hai. Dipende solamente da cosa pensi.” : pensare continuamente ai rimpianti passati o alle irreali ed inutili preoccupazioni future condiziona la tua vita. E questo vale anche per ciò che non hai. Liberati di quella spazzatura mentale !

 

  • Diario dei successi : nel libro, molti dei personaggi famosi e non famosi di cui parla hanno un elemento che li accomuna, hanno un diario nel quale annotano i loro successi. E sai perchè l’autore incoraggia a fare questo? Perché ogni volta che vivrai (e può capitare) dei momenti di sconforto o dove ti ammazzi di pippe mentali, rileggere tutto ciò che di buono hai fatto nella vita ti sarà di enorme aiuto per spronarti e ricordarti la persona in gamba che eri e che sei, le difficoltà reali che hai incontrato durante il tuo percorso e come brillantemente le hai affrontate e superate!

 

  • “Il vostro sorriso illumina la vita di tutti quelli che vi vedono” : pigro come sei scommetto che non hai letto il mio articolo su come trionfare con un sorriso ma quello che vale con gli altri vale anche per te. Vai davanti allo specchio e inizia a sorridere come un povero pirla! Il tuo sorriso illuminerà anche te, impegnati! 😉

Risorse aggiuntive per vivere In Scioltezza e smetterla con le pippe mentali

Per gli onanisti piu’ incalliti ed inguaribili della pippa mentale, per quelli che si fanno dei filmini fantascientifici alla Kubrick stile 2001 Odissea Nello Spazio non smetterò mai di ripetervelo : usate i mantra barboniiii, sono anche gratuiti! 😛 😉

Se te li fossi persi ecco per te i tuoi preziosi alleati per superare le difficoltà della vita e le pippe mentali con un sorriso:

Mantra Chissenefrega

Mantra Miracoloso

Per concludere in bellezza questo articolo un’aneddoto che, se lo leggerai, ti fornirà molte risposte su come affrontare e gestire le tue paure. Le parole che seguono non sono quelle di uno psicologo di fama mondiale ma semplicemente quelle di Cus D’Amato, un uomo venuto dai bassifondi del Bronx e tra i piu’ famosi allenatori di pugilato, che ha condotto al successo alcuni tra i più grandi pugili della storia tra cui Mike Tyson:

La paura è l’ostacolo più grande all’apprendimento ma può anche diventare la tua migliore amica. È come il fuoco: se impari a controllarlo puoi usarlo per scaldare e cucinare, senza controllo invece brucerà te e la tua casa.

Oppure come una palla di neve in cima a un pendio: puoi raccoglierla e scagliarla giù, ma se la lasci andare comincia a ingrossarsi, finchè diventa una valanga e ti schiaccia.

Allo stesso modo, non devi mai permettere che la paura ti sfugga di mano, o non riuscirai a raggiungere il tuo obbiettivo o a salvarti la vita.

Immagina un cervo che attraversa una radura. Al margine della foresta, l’istinto lo avverte di un pericolo in agguato, magari un leone di montagna. La natura lo ha dotato di un meccanismo di sopravvivenza, le ghiandole surrenali, che cominciano a pompare adrenalina nel sangue, accelerando il battito cardiaco e permettendo al corpo di compiere imprese di agilità e forza straordinarie. Abituati alla paura e sarai sempre all’erta, come un cervo che attraversa la radura.

Non farti guidare dalla paura ma impara a gestirla e sfruttarla a tuo favore, esercitati a guidare i tuoi pensieri ad osservarli a fondo.

Abituati all’idea che ogni tanto ti passeranno per la testa strane sensazioni e distingui ciò che è realmente pericoloso da ciò che è solo il prodotto di un’ innocua pippa mentale.

Anche per oggi è tutto. Come hai visto l’articolo è lunghissimo leggilo con calma e metabolizzalo piano piano e se ti è piaciuto e l’hai trovato utile non farti pippe mentali, condividilo sul tuo social network preferito! 😉

Se invece desideri approfondire l’argomento o vuoi aggiungere qualcosa al tema, qui sotto puoi lasciare il tuo commento!

Have A Great Day

William